Top

Santuario della Madonna di San Pietro

La chiesa attuale sorge su una precedente del XII secolo che era in stile romanico e con la facciata rivolta all’inverso di quella attuale. Secondo una leggenda scritta nel 1583 da Fabrizio Selvi, maestro di scuola e pubblico notaio senese, ripresa nel 1868 da Don Luigi Donati, un giovane – Agnolo Stracchi – che ritornava dalla Maremma nel 1583 si fermò a pregare nella piccola chiesa nella cui abside qualche anno prima era stata dipinta una Madonna con Bambino dal pittore Martino di Urbano. Al giovane sembrò di vedere la Madonna alzarsi e parlargli dei peccati dei cristiani esortandolo alla preghiera.
Questa notizia suscitò nel paese un grande fervore e si diffuse anche nei paesi vicini, tanto che ai primi del ‘600 fu intrapresa una radicale ristrutturazione della chiesetta. Fu tagliato il muro absidale e la parte del dipinto della Madonna posta sul nuovo altare maggiore, collocato dove prima era la facciata, dall’architetto Valentino Martelli che si trovava qui per la costruzione del Palazzo del Marchese.
Nel 1979 fu rifatto completamente l’intonaco in modo da mettere in risalto il portale e il rosone. All’interno i due altari laterali in stucco sono, a sinistra della famiglia Selvi, a destra dei Bourbon del Monte.
Gli affreschi delle pareti laterali, unici nel loro genere, in quanto a fumetti, rappresentano i Novissimi: la Morte, il Giudizio, l’Inferno, e il Paradiso. Sono opera di Francesco Nasini capostipite di una famiglia di pittori del XVII secolo ritenuto fino ad ora nativo di Castel del Piano e che un recente ed accurato studio ha accertato essere nato, vissuto e sposato a Piancastagnaio e poi trasferitosi a Castel del Piano. Anche gli affreschi dell’arcone e dei due bracci del transetto sono del Nasini e della sua scuola. Gli stalli del coro sono del 1760.
La ricchezza di affreschi e di arredi di questa chiesa testimonia l’attaccamento e la devozione degli abitanti di Piancastagnaio per la Madonna di S. Pietro che fu incoronata con un diadema d’oro dal Capitolo di San Pietro in Roma nel 1751.

You don't have permission to register