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Author: @ScopriPiancastagnaio

Fino al 1578 era chiamata la Madonna del Tribbio o Trivio ed era forse un antico tabernacolo in seguito ampliato, posto all’incrocio di tra strade: una che veniva dalla porta di Borgo, una che usciva dalla porta di Fontanella, ed una terza che andava verso le fonti di Voltaia e San Martino. La facciata a capanna presenta due lesene di trachite ai lati del portale con architrave piatto sormontato a tutto sesto, decorazione apposta nel 1896 nel corso dei lavori di ristrutturazione; sotto il culmine del tetto un piccolo

La chiesa attuale sorge su una precedente del XII secolo che era in stile romanico e con la facciata rivolta all’inverso di quella attuale. Secondo una leggenda scritta nel 1583 da Fabrizio Selvi, maestro di scuola e pubblico notaio senese, ripresa nel 1868 da Don Luigi Donati, un giovane - Agnolo Stracchi - che ritornava dalla Maremma nel 1583 si fermò a pregare nella piccola chiesa nella cui abside qualche anno prima era stata dipinta una Madonna con Bambino dal pittore Martino di Urbano. Al giovane sembrò di

Oggi chiamata Santa Maria Assunta, il nome originale le derivò dai massi incerti (saxa cuntaria), solo in apparenza, su cui fu costruita nel 1200. Di impianto semplice, alta sulla scogliera, vi si saliva dopo aver attraversato un vasto prato. Oggi è quasi irriconoscibile per l’addossamento delle cappelle e di altre costruzioni. Anche la facciata in gran parte abbattuta fu inglobata in una cappella e fu aperto l’odierno portale sulla parete sinistra dalla quale sono scomparse le finestre originarie; vi è rimasta solo una monofora cieca molto bella ed elaborata. Sulla

Questo complesso costituito da tre edifici collegati ad “U” con al centro il chiostro, fu voluto dal vescovo di Sovana nel 1278 e fu sotto la giurisdizione dei frati francescani fino alla soppressione napoleonica. Caduto Napoleone, ritornò al clero solo la Chiesa; il resto del complesso andò a privati che a loro volta lo vendettero nel 1816 alla famiglia pianese Ricci Barbini, i cui discendenti ne sono ancora proprietari. Nell’architettura esterna della chiesa è chiaramente visibile l’impostazione originaria del tetto successivamente rialzato; soluzione architettonica che, all’esterno, rende più armonioso

Questa piccola chiesa è situata nella parete più alta del paese antico; fu edificata verso il 1200 in prossimità della prima fortificazione, ma subì notevoli danni durante l’attacco dei Senesi, al Castello. Fu restaurata insieme alle mura nel 1473 e servì per le funzioni religiose dei soldati della Rocca che nel 1577 prestò alla chiesa la campana che dava il segnale per il cambio della guardia. Verso la fine del 1600 vi si trasferì la confraternita di San Filippo che le dette il nome. Oggi ha una forma settecentesca; un

Minestra di Castagne “Le Brodolose” Ingredienti: Castagne, Finocchio selvatico, sale Preparazione: Rimuovere la prima buccia alle castagne e metterle in forno preriscaldato. Prima della definitiva cottura toglierle dal forno e rimuovere subito la seconda buccia. Prendere una pentola alta e mettere le castagne pulite da entrambe le bucce con acqua, sale q.b. e finocchio selvatico. Cuocere lentamente per circa due ore. Servire la minestra calda. Il Cipollato Ingredienti per 5 persone: pane raffermo, tre cipolle, una costola di sedano, cinque uova intere, mezzo etto di parmigiano grattugiato, olio, sale, peperoncino, concentrato di pomodoro,

Il Siele è la prima miniera di mercurio italiana ad entrare in attività. Con la costituzione a Livorno nel 1847 dello “Stabilimento mineralogico Modigliani” inizia la storia moderna dell’industria estrattiva sulla montagna amiatina che proseguirà lungo un cammino di oltre 130 anni. Il forte sviluppo produttivo della miniera nonché gli ingenti profitti realizzati dagli azionisti del Siele, attrarranno in montagna un gran numero di industriali e finanzieri del vecchio continente: inizia, così, quella “corsa al mercurio” che vedrà a partire dal 1870 l’apertura sull’Amiata di numerose miniere di

Questa area naturale è stata istituita dalla Regione Toscana nel 1996. Nel periodo in cui le miniere di cinabro erano ancora attive, questa zona conteneva uno dei principali siti minerari. Sono tutt’ora presenti due miniere inattive. Il nome di questa riserva deriva da “pigello” termine con il quale veniva chiamato l'abete bianco o Abies Alba. L’abies Alba è un albero con chioma a forma piramidale, il legno tenero e leggero di colore grigio scuro sulla corteccia e la sua altezza può arrivare anche sopra i 50 metri. Dal punto di

L’Emeroteca Digitale di Piancastagnaio è un’iniziativa promossa dal Comune di Piancastagnaio (SI) volta a pubblicare in formato digitale il vasto patrimonio di giornali scolastici custoditi all’interno della Biblioteca Comunale “Angelo Ferrazzani” partecipanti al concorso nazionale “Penne Sconosciute”, indetto annualmente dall’Associazione Culturale OSA, nell’ambito del Protocollo d’Intesa con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Dipartimento per l’Istruzione Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici e per l’Autonomia Scolastica (MIUR-OSA). Per maggiori informazioni visita il sito dell'Emeroteca di Piancastagnaio

Se siete degli amanti del trekking dovrete sicuramente dedicare qualche giorno alla scoperta dei numerosi percorsi dislocati nella nostra montagna. I sentieri sono divisi per difficoltà, altimetria e tempi di percorrenza e non sono riservati ai soli camminatori, tante le proposte anche per i bikers. Per maggiori informazioni visitate il sito della Macchia Faggeta    

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